Il Piano in un'ora

per chi costruisce piani alimentari nel proprio studio

Le tabelle CREA che consulti la sera. Già dentro, già pronte.

Da usare mentre la cliente è ancora seduta davanti a te.

C'è chi ha un gestionale e gli va bene. C'è chi ha un suo metodo e funziona. E c'è chi le tabelle se le consulta da solo — non per pigrizia: perché di un programma che decide al posto tuo non ti fidi, e i valori li vuoi vedere con i tuoi occhi. Word, le tabelle, e le serate.

Qui le tabelle CREA ce le hai già. Novecento voci coi valori pubblicati dal CREA: gli alimenti, e i piatti cucinati, che portano dentro la ricetta dove il CREA la pubblica — ingredienti, grammature, resa in cottura. Più sessantadue piatti già composti, costruiti alimento per alimento su quegli stessi valori: con lo stesso criterio te ne puoi aggiungere tu quanti ne vuoi.

Li consulti, li elabori, decidi tu. Esattamente come facevi con Word e le tabelle — solo che sono già lì, e mentre sposti una grammatura i conti si rifanno da soli.

E il piatto lo può portare lei. Se al colloquio ti dice cosa ci mette dentro — il suo piatto di tutti i giorni, quello della sua regione — lo componi cercando gli alimenti nella tua banca dati — che è qui, dentro il piano che stai scrivendo — e i valori CREA si sommano mentre lo carichi. Da quel momento resta in libreria: l'hai fatto una volta e te lo ritrovi per tutti i clienti che verranno. Il piano diventa la sua tavola, non un elenco di cose che non mangia.

Cosa cambia? Lo sai già che sarebbe meglio consegnarle il piano quando esce dallo studio. Quel che cambia è la sera, a studio chiuso.

Non l'hai mai fatto perché non si poteva fare: cinque pasti per sette giorni sono trentacinque pasti da far quadrare, e la stesura si porta via il tempo che la visita non ha. Un biologo nutrizionista in esercizio, sul blog di chi vende software per nutrizionisti, scrive che gli prende «almeno 45min/1h a paziente» e che quel tempo «va ricercato al di fuori della visita». Nello stesso articolo scrive che «la condizione ideale sarebbe quella di far uscire il paziente dalla visita con la sua dieta in mano», e che è «molto difficile da realizzare».

Così il piano lo scrivi la sera, e lei aspetta — cinque, sei, sette giorni, sempre secondo lo stesso articolo. Non è mai stata una tua mancanza: è il modo in cui si è sempre lavorato, perché l'aritmetica richiede quel tempo.

Ma l'aritmetica non è la parte che richiede te. I valori si rifanno da soli mentre cambi un alimento, e la domanda smette di essere «le va bene?» per diventare «a parità di calorie, preferisce questo o quest'altro?». Esce con il piano in mano, e dentro quel piano ci sono delle scelte sue. Un piano che ha scelto anche lei è un piano che non può disconoscere.

E mentre le fai scegliere, viene fuori quello che a voce non era venuto. «Il pesce lo mangio solo impanato.» «La sera non ho mai fame.» Non è il colloquio a essere stato incompleto: è che davanti a una cosa scritta la memoria funziona in un altro modo. Coglierlo è mestiere tuo — lo strumento serve a metterti nelle condizioni di farlo, con lei ancora seduta lì.

Quando lo conosci, dal secondo o terzo piano in poi, lo usi anche con una persona che ti guarda.

E la giornata finisce quando chiudi la porta: i piani non ti aspettano a casa la sera.

Il tempo che non puoi risparmiare resta quello del colloquio. Perché lì non raccogli dati: raccogli impressioni, esitazioni, quello che una persona dice quando le chiedi come mangia davvero. Non lo recuperi dopo, e nessuno te lo può passare già fatto.

Poi un giorno ti verrà il dubbio, e una serata la dedicherai a controllare se sono davvero i valori del CREA. Fai bene: sono pubblici, si controllano riga per riga, e dove non c'era in banca dati l'ingrediente esatto sta scritto dentro il piatto quale abbiamo messo al suo posto. Sarà l'ultima serata che passi sulle tabelle.

Provalo adesso — tre piani gratis Nessuna carta di credito, nessuna registrazione, nessuna email.

Da dove vengono i numeri

Questa è la parte che puoi difendere davanti a chiunque.

E i dati dei tuoi clienti non escono dal tuo computer. Lo strumento gira dentro il tuo browser: non c'è un server nostro che riceve nomi, misure o schede. Non dobbiamo proteggere i dati dei tuoi clienti, perché non li abbiamo mai.

Dove lo strumento è debole te lo diciamo qui, non dopo
  • Con quattro pasti al giorno il tetto è 1.951 kcal: sopra quella soglia servono cinque pasti o grammature aumentate. Resta scoperto l'uomo di grossa taglia o lo sportivo in mantenimento.
  • Quando il BMI è 25 o più lo strumento ti avvisa, perché le equazioni di Schofield tendono a sovrastimare in sovrappeso. La stima resta una stima: la misura diretta e la tua valutazione clinica vengono prima.
  • È uno strumento a uso del professionista. Non è consulenza nutrizionale automatica, e il giudizio clinico resta tuo.

Cosa fa

Prende l'esito del tuo colloquio e ti restituisce la settimana pronta da consegnare.

Scegli i piatti, aggiusti le grammature, e i conti si rifanno da soli mentre lavori.

Non c'è niente da installare. Si apre nel browser e funziona.

Di che umore sei oggi?

Scegli lo sfondo e il colore che ti somigliano, e lo strumento si apre così. Domani, se vuoi, lo cambi.

È il primo passo per farlo tuo. Il secondo sono i tuoi piatti e le tue ricette.

Sfondo
Colore

Provalo prima, senza dare niente

Tre piani completi gratis.
Nessuna carta di credito, nessuna registrazione, nessuna email.

Apri il link e lavori. Se dopo tre piani ti è servito, compri il codice; se non ti è servito, hai visto un modo in più di fare il tuo lavoro, e nessuno ti richiama.

Quanto ci metti non te lo dico io: me lo dici tu. So dove se ne va il tempo, a cercare i valori di ogni alimento. Qui quelli del CREA sono già dentro, pronti mentre scegli.

Apri lo strumento e prova

Non compri un programma. Compri un ragioniere dei grammi: conosce le tabelle CREA a memoria, somma trentacinque pasti senza sbagliare, e non discute il tuo piano.

97€

Una volta sola, non al mese.

Lo scarichi e resta tuo.Non è un canone, non dipende da me, e non vedo i tuoi file.

Il codice arriva via email pochi minuti dopo l'acquisto e resta tuo.

Se non ti è servito, ti restituisco i 97€

Hai quattordici giorni dall'acquisto per dirmelo, e non ti chiedo perché. Ti basta rispondere all'email con cui ti è arrivato il codice. Le tre prove gratuite servono proprio a farti decidere prima di pagare: se poi lavorandoci scopri che non fa per te, non voglio i tuoi soldi.

Le domande che mi fanno

Quanto costa, e c'è un abbonamento?
97 € una volta sola, non al mese: nessun canone e nessun rinnovo. Il codice arriva via email pochi minuti dopo l'acquisto. Se entro quattordici giorni ti accorgi che non ti è servito, ti restituisco i 97 €.

Da dove vengono i valori nutrizionali?
Dalle Tabelle di composizione degli alimenti del CREA — Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione, aggiornamento 2019, valori per 100 g di parte edibile. Sono 900 voci: 832 alimenti e 68 piatti cucinati, dei quali 51 con la ricetta pubblicata dal CREA. Il fabbisogno energetico segue le equazioni di Schofield (1985) adottate dai LARN — SINU, IV revisione.

Le tabelle CREA si possono usare in uno strumento a pagamento?
Sì. Il CREA consente di usare i suoi dati anche per scopi commerciali, a condizione di rispettarne la proprietà intellettuale e di citare la fonte originale: lo scrive sul portale alimentinutrizione.it. Nello strumento la fonte è dichiarata, ed è stampata sul PDF che consegni.

Serve installare qualcosa o registrarsi?
No. Si apre nel browser e funziona. I primi tre piani completi sono gratis: nessuna carta di credito, nessuna registrazione, nessuna email.

Dove finiscono i dati dei miei clienti?
Restano nel tuo browser, sul tuo computer. Non c'è un server nostro che riceve nomi, misure o schede: non li vediamo e non li abbiamo.

Dentro c'è un'intelligenza artificiale?
No. Dentro c'è aritmetica: somma i valori CREA degli alimenti che scegli tu, con le grammature che decidi tu. L'intelligenza artificiale l'ho usata per costruirlo, non sta dentro, e il piano non lo decide lo strumento.

Quanto tempo ci vuole per fare un piano?
Non te lo dico io: aprilo e dimmi tu quanto ci metti. Il primo piano lo fai senza dover imparare niente prima; quando lo conosci, dal secondo o terzo piano in poi, decidi tu quanto spingerlo.